La quarta bozza
3 Giugno 2008 alle 10:11 am · Nelle categorie autoreferenzialità, minima moralia, traduzione
Un commento di enneemme al mio post precedente, sempre a proposito del mestiere del traduttore: rispondo in forma di post perché come commento era lunghetto. E poi forse può stimolare altre conversazioni.
Ma più che sul “come si diventa traduttore editoriale” – in mille e più modi, secondo me, ognuno secondo un suo tragitto personalissimo e pressoché irripetibile – io credo che abbia molto più senso interrogarsi sul “come si resta traduttore editoriale”, ovvero sul “come vivere o almeno sopravvivere di questo mestiere”. Perché iniziare a tradurre e anche portare a casa più libri tradotti, se è questo che si vuol fare, bene o male, chi prima e chi poi, si fa. È il dopo a essere più difficile. È quando cominciano a venire meno le forze, l’entusiasmo e forse pure la passione; è quando la gratificazione per aver tradotto questo o quel libro, questo o quell’autore, comincia a non bastare più; è quando ti viene da chiederti “Ma questa è vita? È questo che voglio fare per sempre?” che la strada si complica. Imho, of course.
Mah. Anzitutto non vorrei dare false speranze ai wannabe traduttori che approdano qui: personalmente ho qualche dubbio sull’ottimistica visione per cui “prima o poi ce la si fa”. Nella mia breve esperienza editoriale ne ho visti fallire più d’uno. La concorrenza è spietata, e non sai mai quando e se ti arriverà il prossimo libro. In questo senso è vero che “il dopo è più difficile”; nel senso che è difficile sempre. Come ogni forma di lavoro autonomo.
Quanto alla passione, la gratificazione, bla bla bla, a mio avviso sono subordinati a una domanda molto più semplice: riesco ad arrivare alla fine del mese? Perché alla fine il succo è tutto qui.
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Tags: lavoro, traduzione
22 Maggio 2008 alle 10:21 pm · Nelle categorie traduzione
Chi tra voi, oltre a questo blog, segue anche il mio sito avrà già visto la trascrizione della chat su Harry Potter. Qua sul blog invece mi preme segnalare che durante la chat si è parlato anche di come si diventa traduttore editoriale. Premesso che io sono l’ultima persona al mondo che può dare consigli in questo senso; poiché però vedo gente che arriva su questo blog cercando “come diventare traduttore” et similia, mi pareva utile riportare qui il pezzetto di chat in cui ne abbiamo parlato. (Lo trovate dopo lo stacco del post, o qui sotto se leggete da feed.)
Se poi ci sono altri traduttori in ascolto, o persone che gravitano a vario titolo nel mondo editoriale, mi piacerebbe che ci raccontassero come hanno iniziato: può sempre tornare utile agli aspiranti che googlano…
…e magari anche a me, visto che in futuro mi piacerebbe propormi ad altri editori oltre a quelli con cui già lavoro.
(P.S. A breve aggiornerò anche il sito con qualche altra nota sulla traduzione dei Doni della Morte, promesso! Purtroppo il tempo libero da queste parti scarseggia.)
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Tags: editoria, libri, traduzione
4 Maggio 2008 alle 8:13 pm · Nelle categorie autoreferenzialità, traduzione
Il magazine Zai.net, distribuito gratuitamente in molte scuole superiori di tutta Italia, mi ha intervistata a proposito (indovinate?) della traduzione di Harry Potter.
Qui trovate l’intervista e potete scaricare il pdf della rivista: ve la consiglio, perché è zeppa di articoli interessanti, e non solo per i ragazzi delle superiori.
Ringrazio: Giulia De Benedetti e Giovanni Battaglio, che si sono occupati dell’intervista, e ovviamente Michele, autore del mio fotoritratto che campeggia (in cosplay potteriano, oddio santo) sulla pagina dell’intervista (pp. 40-41 del pdf).
Tags: harry potter, interviste, lucchetti, traduzione
16 Aprile 2008 alle 9:53 pm · Nelle categorie autoreferenzialità, traduzione
Ricordo ai distratti e agli smemorati che domani sera, giovedì, alle 21:20, sarò ospite di Marina Lenti nella chat di questo forum. Parleremo di Harry Potter e in particolare dei problemi relativi alla traduzione italiana. Se volete partecipare, occorre iscriversi al forum e poi cliccare su “entra in chat” (in fondo alla pagina del forum).
In realtà questo post è una bieca scusa per testare che tutto funzioni bene con Wordpress 2.5: aggiornamento appena completato. Nelle scorse settimane avevo testato il 2.5 su alcune installazioni di prova, e non posso che dirne bene. Speriamo non saltino fuori vulnerabilità troppo gravi nelle prossime settimane.
Tags: harry potter, lucchetti babbani, traduzione, wordpress