Pride Milano 08, domani (con cerotto sulla bocca)

pride milano 2008Il Pride milanese di domani parte alle ore 17 da via Palestro/Corso Venezia, per terminare come al solito in Piazza Castello. Io ci sarò, e molti amici con me. Ci vediamo lì?

Ricordo inoltre che

“Durante il corteo, all’approssimarsi di piazza Duomo, la musica dai carri verra’ spenta, il corteo d’improvviso diventera’ muto, e tutti i partecipanti metteranno un cerotto sulla bocca “per protestare - spiegano - contro la volonta’ della politica e delle gerarchie cattoliche di farci stare zitti. Un gesto forte, che vuole anche ricordare il silenzio sociale in cui sono costretti milioni di lesbiche e di gay, per paura di essere uccisi, violentati, aggrediti, discriminati. La piu’ grande comunita’ lgbt italiana dara’ cosi’ un segnale politico preciso, in preparazione del Pride nazionale di Bologna del 28 giugno”.” *

Iniziativa di affermazione civile

Ricevo dall’associazione Certi Diritti, e volentieri diffondo:

ATTI PER MATRIMONIO INIZIATIVA DI AFFERMAZIONE CIVILE

Stiamo organizzando un’importante azione che avrà luogo contemporaneamente in varie città italiane nella settimana che precede il gay pride di Bologna del prossimo 28 giugno.

Vogliamo supportare quante più coppie omosessuali che desiderano richiedere al loro comune la “pubblicazione degli atti”, il passaggio che precede, secondo la legge, la celebrazione del matrimonio.

Obiettivo è innescare i conseguenti atti amministrativi per impugnarli in giudizio, con la collaborazione degli avvocati della Rete Lenford.

Puoi contribuire in vari modi:

  • contattaci per partecipare all’iniziativa, e ti aiuteremo a richiedere la pubblicazione degli atti nella tua città.
  • aiutaci a trovare coppie gay e lesbiche disponibili.
  • contribuisci diffondendo questa notizia tra le persone che conosci. attraverso i tuoi contatti o sul tuo blog / sito internet

E così faccio. Mi sembra una bella iniziativa di disobbedienza civile nonviolenta. No? Praticamente: tu vai in Comune a chiedere di sposarti con uno/a del tuo stesso sesso. Il Comune si rifiuta di fare le “pubblicazioni” di rito. Tu ne prendi atto, consegni a un avvocato il rifiuto scritto, e l’avvocato fa il resto. Idea semplice ma geniale. Non so se può funzionare, il mio lato cinico dice di no; ma a tentare non si rischia nulla. Forse bastano poche coppie in tutta Italia per smuovere qualcosina nei media. In certi media, almeno. Chissà. Intanto fate girare, please.