Post recenti
Pride 08 - Sabato a Bologna: Stand Up and Be Counted
giu 25, 2008 gay pride, lgbt 10 commenti
Allora, chi sarà a Bologna questo sabato per il Pride Nazionale 2008? Io sì.

Rebloggo anch’io da Falcon82 (via Gattonero):
Visto che molti blogger (spero) verranno al Pride, perché non incontrarci (e conoscerci in molti casi) prima della partenza “ufficiale” dai giardini Margherita?
Un gruppo di manifestanti partirà dalle Due Torri alle 14.30, attraversando parte del centro per raggiungere i carri ai Giardini Margherita e da lì muoversi tutti assieme.
Quindi propongo ai volenterosi/vogliosi di vederci per le 14.15 sotto le Due Torri e da lì muoversi tutti assieme.
Qui di seguito una mappa con l’indicazione delle due torri, della stazione ferroviaria (con relativo percorso a piedi) e un’indicazione di massima di dove i Pullman provenienti dalle varie città vi scaricheranno (se venite in pullman appunto).
Se venite dalla Stazione e non volete camminare, potete raggiungere facilmente le Due Torri prendendo dal piazzale davanti all’ingresso della Stazione stessa, il pullman 25 fino alla fermata Rizzoli
Chi viene insomma??
E Soprattutto: linkate in giro il post, linkate tutti
Come vedete dai biglietti in foto, io e i miei amici arriviamo in pullman da Milano. Spero di trovare molti lettori di questo blog all’ombra delle Due Torri (Dio, viste le previsioni del tempo spero proprio che le Torri facciano ombra… –.–). Siateci, siamoci.
Ricordo che quest’anno la madrina dell’evento non sarà una soubrette qualsiasi, ma uno dei miei role model personali da sempre: Margherita Hack, l’insigne scienziata – tra l’altro presidente onorario dell’UAAR – che da decenni lotta per la laicità e la libertà intellettuale.
Sul proprio corpo, l’individuo è sovrano
giu 13, 2008 diritti civili, milano 6 commenti
L’ho scoperto grazie a Buraku, ve lo segnalo: a Roma e Milano, l’Associazione Luca Coscioni fornisce assistenza immediata, anche durante il fine settimana, alle donne che si sono viste negare la ricetta per la pillola del giorno dopo. Assistenza significa: intanto vi forniscono subito la ricetta, e poi vi spiegano come denunciare i medici e le strutture che vi hanno negato un diritto sancito e tutelato (in teoria) da una legge dello Stato.
Purtroppo il servizio è attivo soltanto a Roma e Milano. Speriamo venga esteso presto ad altre città, perché in provincia la situazione è ancora più difficile (vedi cosa accade per esempio a Perugia, mia città natale; e in teoria l’Umbria sarebbe una delle ultime “regioni rosse” rimaste in Italia. In teoria.)
(Per chi ancora non lo sapesse, la “pillola del giorno dopo” non è un presidio abortivo, quindi l’obiezione di coscienza su questo farmaco, da parte di medici e/o farmacisti, è ILLEGALE. Giova ripeterlo.)
Scoperta dell’acqua calda (per me): Subway-Letteratura
giu 12, 2008 editoria 5 commenti
E’ dal 2002 che l’associazione Laboratorio-E20 seleziona e distribuisce gratuitamente in metropolitana testi inediti di giovani autori under 35, stampati su carta riciclata e presentati in un espositore dal simpatico nome di “Juke Box Letterario”. Ma fino a quest’anno avevo colpevolmente ignorato la cosa.
L’altro giorno invece, complice un tragitto sulla Linea 1 Duomo-Bisceglie e ritorno, ho letto ben quattro racconti. E devo dire che ci sono alcune perle.
“L’obiettivo di Subway-Letteratura è quello di favorire la produzione e il consumo di testi letterari di qualità, promuovendo nuovi autori, nuove modalità di incontro con i lettori, sperimentando l’impiego di nuove tecnologie e innovative modalità di promozione e comunicazione.”
Se siete a Milano, nelle stazioni della metro trovate i libricini, o meglio gli opuscoli da un sedicesimo. Sulla copertina è indicato il numero di fermate della metro necessario per leggere il racconto, e il “genere letterario” cui appartiene:
Semiautobiografia zen - 10 FERMATE
Ouroborus borgesiano - 6 FERMATE
Noir - 15 FERMATE
Altrimenti, potete leggere sul sito tutti i racconti usciti dal 2002 a oggi. Scopro ora che l’iniziativa è attiva anche in altre città:
A partire dalla primavera, fino all’autunno del 2008, verranno installati nelle città di Milano (maggio), Mantova, Napoli e Roma (giugno), Venezia (settembre) e Palermo (ottobre) 106 Juke-Box Letterari: contenitori-distributori dai quali potranno essere prelevati gratuitamente i volumetti a firma di giovani scrittori esordienti. E’ prevista la distribuzione di 13 titoli per una tiratura complessiva di circa 4.000.000 di copie stampate su carta riciclata al 100% da post-consumo.
Parallelamente, si svolge un concorso per illustratori; le opere dei vincitori illustreranno le copertine dei racconti. Se vi sentite in vena, anche voi potete proporre un racconto o un’illustrazione, per la prossima edizione del concorso; oppure potete recensire i racconti altrui. Per motivi che non ho mai capito, in libreria le raccolte di racconti vendono molto meno dei romanzi. Quindi l’iniziativa mi sembra quanto mai valida, perché permette agli esordienti di cimentarsi con una formula narrativa che alcuni giudicano “più facile” da scrivere rispetto al romanzo (sarà poi vero?), e di raggiungere un pubblico potenzialmente molto vasto: le principali città italiane + la diffusione via web.
P.S. Comunque non sono l’unica a scoprire l’acqua calda. Repubblica si è accorta tre giorni fa dell’esistenza di LibraryThing. Quanto ci metterà a presentare aNobii come “l’ultima novità per topi di biblioteca nerd”?

Pillole di rassegna stampa
giu 8, 2008 gay pride 26 commenti
Sul primo quotidiano nazionale, oggi:
- c’è un paio di mezze colonne (un terzo di pagina, a esser generosi) sul Pride romano, a pagina 13;
- nell’inserto Milano – venduto solo a Milano – c’è un trafiletto di dieci righe sul Pride milanese, sormontato da una pagina intera dedicata ai trentamila manifestanti per l’ambiente che hanno sfilato nel primo pomeriggio, sempre in Porta Venezia.
Io non guardo la tv, ma tutti mi hanno confermato che ieri al Pride sono stati dedicati gli ultimi minuti dei telegiornali. Dopo il gossip, dopo lo sport. A una manifestazione che, gradirei ricordare, ha visto scendere in piazza centinaia di migliaia di persone nelle due città principali del Paese. Inoltre, spero di essere smentita ma ho qualche dubbio che *tutti* i telegiornali ne abbiano parlato.
La spiegazione è semplice. Siccome l’omofobia in Italia non esiste, è inutile chiedersi se il Pride sia utile, se sia “controproducente”, eccetera. Tanto, il Pride non esiste.
L’orgoglio della (contro)informazione
giu 7, 2008 gay pride, lgbt, milano 5 commenti
Non guardo la tv da almeno dieci anni, quindi posso solo immaginare quali aspetti dei Gay Pride di Roma e Milano siano passati al telegiornale stasera. Sempre che il telegiornale ne abbia parlato. Gli aspetti più spettacolari, più anticonformisti, meno “normali”. Perciò, nel nostro piccolo, io e remuz abbiamo deciso di mostrare l’altra faccia del Pride. Di mostrare che accanto alle bellissime trans e agli uomini in mutande c’erano anche le famiglie, le coppie etero, i bambini. Roba che in tv non passerà mai, perché non conviene che passi.
Anche quest’anno vorrei esprimere particolare rispetto e solidarietà all’AGeDO, Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali. Il loro lavoro è prezioso. Il clima politico è quel che è; Ratzinger se ne rallegra, altri no. E infatti il Pride di quest’anno mi è sembrato un po’ meno festoso e un po’ più preoccupato.
Ecco intanto qualche foto del Pride milanese di oggi (qui invece trovate la cronaca di quello di Roma), in attesa di documentare anche il Pride nazionale che si svolgerà a Bologna sabato 28 giugno. Le foto di remuz saranno online nei prossimi giorni. Cliccate sulla foto per vederle tutte su Flickr, insieme a un paio di brevi video. Ringrazio i miei compagni di corteo: oltre a remuz, GattoNero, Alebino, Wizard (e Michele, purtroppo solo per pochi minuti). E tutte le persone che conosco e che oggi ho incontrato per caso, come spesso accade in queste circostanze.
Ci vediamo il 28 giugno a Bologna!






