Intervista per Zai.net
mag 4, 2008 autoreferenzialità, traduzione
Il magazine Zai.net, distribuito gratuitamente in molte scuole superiori di tutta Italia, mi ha intervistata a proposito (indovinate?) della traduzione di Harry Potter.
Qui trovate l’intervista e potete scaricare il pdf della rivista: ve la consiglio, perché è zeppa di articoli interessanti, e non solo per i ragazzi delle superiori.
Ringrazio: Giulia De Benedetti e Giovanni Battaglio, che si sono occupati dell’intervista, e ovviamente Michele, autore del mio fotoritratto che campeggia (in cosplay potteriano, oddio santo) sulla pagina dell’intervista (pp. 40-41 del pdf).
Tag: harry potter, interviste, lucchetti, traduzione
Restyling per IK.com
apr 28, 2008 autoreferenzialità, traduzione
Come qualcuno avrà notato (e qualcuno l’ha notato, vero Luca?), anche il mio sito personale ora è powered by Wordpress. Ciò significa, in soldoni: possibilità di iscriversi al feed e alla newsletter; aggiornamenti più semplici per me e dunque, mi auguro, più frequenti. E naturalmente, la possibilità di commentare gli articoli.
Con l’occasione, ho dato avvio alla famosa rubrica dedicata alla traduzione di Harry Potter e i Doni della Morte. Con cadenza del tutto irregolare, posterò qualche commento su alcuni punti critici della traduzione italiana del settimo libro. L’intento è quello di dotare i Lucchetti, come ogni buon libro 2.0 degno di questo nome, di un’appendice online. Come sapete, infatti, il libro analizza solo i primi sei (su sette) romanzi della Rowling.
Su Flickr trovate uno screenshot comparativo del vecchio e del nuovo sito.
Se volete, iscrivetevi anche al feed del sito. Comunque, segnalerò qui sul blog gli aggiornamenti più importanti, per cui se non volete intasare il feedreader di robe potteriane vi basta avere il feed di quartabozza.com. E viceversa, se vi interessa solo Harry Potter e non anche tutte le mie chiacchiere su altri temi, vi basta il feed del sito.
Abbiate pazienza se non tutto funziona; sto ancora inserendo materiali vecchi e qualche sezione è ancora vuota. Se qualcosa va storto a livello di visualizzazione e/o contenuti, fatemelo sapere al solito indirizzo, quartabozza [at] yahoo [punto] it. Grazie, molto gentili, tante belle cose, saluti alla signora.
E poi, in una mossa avventata della quale – senz’ombra di dubbio – mi pentirò in capo a una settimana, ho pure riaperto il blog in inglese. Trasferendolo da Blogger a WP.com. Ora vediamo se ci scrivo qualcosa.
(Reminder) In chat con Harry Potter
apr 16, 2008 autoreferenzialità, traduzione
Ricordo ai distratti e agli smemorati che domani sera, giovedì, alle 21:20, sarò ospite di Marina Lenti nella chat di questo forum. Parleremo di Harry Potter e in particolare dei problemi relativi alla traduzione italiana. Se volete partecipare, occorre iscriversi al forum e poi cliccare su “entra in chat” (in fondo alla pagina del forum).
In realtà questo post è una bieca scusa per testare che tutto funzioni bene con Wordpress 2.5: aggiornamento appena completato. Nelle scorse settimane avevo testato il 2.5 su alcune installazioni di prova, e non posso che dirne bene. Speriamo non saltino fuori vulnerabilità troppo gravi nelle prossime settimane.
In chat con la Guida HP e i Lucchetti babbani
apr 9, 2008 autoreferenzialità, editoria, traduzione
Se torno viva dalla settimana elettorale in quel di Perugia: giovedì prossimo, 17 aprile, alle 21:20, sarò ospite di Marina Lenti (Guida Harry Potter per il portale SuperEva/Dada) nella chat del suo forum.
Parleremo, ovviamente, della traduzione italiana di Harry Potter.
Per partecipare: registratevi al forum e poi cliccate su “Entra in chat”, in fondo alla pagina. Per eventuali problemi tecnici potete rivolgervi a Marina, all’indirizzo guidaharrypotter [at] gmail [punto] com.
ilaria-katerinov harry-potter traduzione marina-lenti chat lucchetti-babbani
Del tradurre, del leggere turandosi il naso, dello sperimentalismo
feb 19, 2008 editoria, traduzione
Scopro con divertito stupore che i consueti sincretismi suzukimarutiani mi piazzano oggi in ottima compagnia: Alain Robbe-Grillet, Franco Lucentini, Calvino, Eco, la Rowling e il mio miserando tentativo di disboscamento dell’Amazzonia, tutto in un solo (e come al solito, lungherrimo) post.
Non potendo esprimere un giudizio su Robbe-Grillet - autore che colpevolmente ignoravo, ma che ora recupererò, anche grazie a Suzukimaruti - mi limito a qualche osservazione di ordine generale sugli altri punti del suo post. Diciamo che prendo spunto, anziché rispondergli. (Anche perché quando inizia a parlare di Lost io mi perdo, non avendolo mai seguito.)
E’ un limite un po’ mio: ho la fissa delle traduzioni. Insomma, quando prendo un libro straniero ho sempre l’ansia che la traduzione lo deturpi.
Per dire, quando leggo che i libri di Stefano Benni - con tutti i giochi di parole, le inside jokes, le citazioni, ecc. - vengono tradotti in varie lingue, mi spavento. E mi immagino quanto mi perderei leggendo l’equivalente ghanese di Benni tradotto in italiano.
Verissimo. Figurati quanto mi spavento io quando traduco libri del genere. E quanto si sono spaventate le traduttrici di Harry Potter, che nel suo piccolo è pieno di insidie.
Se io non amassi la lingua e la cultura inglese non farei la traduttrice, e quindi va da sé che anch’io preferisco leggere in lingua originale (ci provo anche con il francese e lo spagnolo, e ci proverò prima o poi col tedesco). Ma per le lingue che non parlo, preferisco sempre una cattiva traduzione piuttosto che dover rinunciare alla lettura di un libro. C’è anche da dire che mi sforzo spesso di leggere libri inglesi tradotti in italiano, perché è un ottimo esercizio per chi fa il mio mestiere. Anzi, direi che più il libro è tradotto male, più bisogna turarsi il naso per leggerlo, e più si impara.
(O forse è solo un espediente con cui giustifico il fatto di starmene a letto a leggere romanzi invece di lavorare. “Sto facendo ricerca sul lessico dei legal thriller”. Sì, come no.) Continua a leggere »





