La quarta bozza
Archive for internet
16 Settembre 2008 alle 3:00 pm · Nelle categorie badtaste.it, blogging
Breve comunicazione di servizio.
Si inaugura oggi il nuovo blog ufficiale del film Twilight, ospitato sul sito della Eagle Pictures e gestito dalla redazione di BadTaste, nella persona della vostra qui presente me medesima. Il blog si chiama “La gazzetta di Forks”, e proporrà ogni giorno notizie, foto, video e approfondimenti sul fantasy più atteso della stagione cinematografica autunnale.
Naturalmente anche su BadTaste troverete ogni giorno notizie fresche su Twilight, nell’apposita sezione; quindi – mi rivolgo ai fan – continuate pure a seguire entrambi i siti: cercheremo di proporvi qualcosa di nuovo ogni giorno.
(Amici non twilightiani: Tranquilli, non aggiungerò questo feed al mio account di FriendFeed: non voglio obbligarvi a mettere in hide tutti i miei (tanti) blog e siti. Mi sforzo di spammare il meno possibile.)
Tags: badtaste.it, eagle, film, lavoro, twilight
24 Luglio 2008 alle 12:16 pm · Nelle categorie badtaste.it, internet
Lungi da me far polemica. Del resto su BT ci capita spesso di essere scopiazzati da testate grandi e piccole. Interi articoli, non qualche frase. Però stavolta è il Corriere, e perciò – pur essendo una scopiazzatura molto meno grave di altre – me lo appunto qui, a futura memoria. Poi stabilirò se sono incazzata, lusingata o incredula.
Corriere della Sera, 15 luglio:
L’ultima polemica, in ordine di tempo, è poi scoppiata attorno a “Entertainment Weekly” che ha dedicato le foto di copertina al film di prossima uscita “Twilight”, tratto dal romanzo omonimo di Stephenie Meyer. Molti lettori e utenti del web si sono infuriati in particolar modo per come è stato ritratto Robert Pattinson: il torso nudo e non esattamente glabro stride parecchio con le descrizioni del personaggio di Edward presenti nel libro. E così, i fan si sono lamentati pubblicamente su diversi blog: “Edward sembra uno zombie”; “Labbra troppo rosse, pelle troppo bianca”.
BadTaste.it, mio articolo del 12 luglio:
Abbiamo poi qualche nuova foto tratta dall’articolo che Entertainment Weekly ha dedicato a Twilight. […] Con l’uscita di queste foto non sono mancate le polemiche. […] In particolare per il modo in cui è ritratto Robert Pattinson: il torso nudo e non esattamente glabro stride parecchio con le descrizioni di Edward presenti nel libro. E così, i fan si sono lamentati pubblicamente sul sito di MTV. “Edward sembra uno ZOMBIE” ha scritto una ragazza, firmandosi “Orripilata”. “Truccatori e fotografi non hanno la minima idea di chi siano questi personaggi! All’inizio ero convinta che la foto fosse un falso. Edward sembra una ciambella pelosa ricoperta di zucchero a velo”. “Labbra troppo rosse, pelle troppo bianca” aggiunge un altro utente.
E vabbè. Imitation is the sincerest form of flattery.
Tags: badtaste, copia-incolla selvaggio, corriere, twilight
5 Giugno 2008 alle 8:00 am · Nelle categorie internet
Gente, io vi ringrazio delle 70 e più richieste di contatto che ho ricevuto nelle ultime 48 ore su Plurk.
Lo so che non lo fate per aumentare il vostro Karma e ricevere simpatiche e utilissime emoticon, ma solo perché mi volete bene e ci tenete ad avermi tra i contatti. Non sono così cuordipietra da sospettare il contrario.
Però vi prego, facciamo che basta. Mi si sta fondendo il Blackberry. Per il momento resto fedele a Twitter, esattamente per i motivi elencati da DElyMyth. Suvvia: qualsiasi sistema che implichi il concetto di karma, stante l’attuale situazione blogo(star)sferica, è suicidio. Karma = (altro) spam = l’inferno. No grazie. Senza rancore, eh. Poi se dovessi ritrovarmi a soliloquiare in un Twitter deserto, con i tumbleweed che rotolano, allora ok. Ma per ora no.
Tags: microblogging, plurk, twitter
19 Maggio 2008 alle 12:36 pm · Nelle categorie geekiness, internet, umurismu
Ve l’avevo promesso, questo post, tanto tempo fa.
Ricordate il primo sito internet che avete visitato? Io ricordo tutto nel dettaglio. Era il 1995. Era il sito della Nasa.
Era il ‘95, vi ripeto. Non c’erano i motori di ricerca. Forse c’era già Altavista, non ricordo, ma comunque non trovava granché. Anche perché c’era poco da trovare: siti in italiano, per esempio, quasi zero. E c’era gopher! Ve lo ricordate il protocollo gopher? aaah.
Non c’era IE, e nemmeno Netscape (o almeno, io non lo usavo ancora: di lì a breve sarebbe arrivato il Navigator, e poi la suite Communicator). No, c’era un browser che ancora mi sogno di notte: Video On Line. Che ti presentava questa homepage (clicca, ché si vede meglio):

Con tutti quei nomi di paesi! Il mondo con un clic! Tutta la retorica dei primi giorni di internet. Da lì si schiudeva il meraviglioso mondo della grafica dei siti anni 90: gif animate, profusione di barre orizzontali anch’esse animate, e ovviamente i frames. Il tutto con la precauzione di non superare i 20kb di peso per singola pagina, altrimenti con un modem a 14.4kb/s (sì, miei piccoli amici figli degli anni Novanta: 14.4: QUATTRO volte più lento di un 56k) facevi in tempo a fare una doccia, preparare la polenta per il giorno dopo e vedere Novantesimo minuto, prima che si caricasse la home page. E ovviamente non potevi telefonare alla mamma nel frattempo, perché per usare il telefono bisognava staccare il modem. Non essendoci ancora i cellulari, se navigavi restavi irreperibile per ore intere.
Finalmente, dopo ore trascorse davanti al monitor facendo l’uncinetto in attesa di sviluppi, mi compare il mio primo sito: www.nasa.gov.
‘Azz, mi dico io tra me e me. Ma sto vedendo la roba della Nasa? In diretta? Ma saranno documenti riservati… che sono tutti ’sti numeretti, sennò? (Abbiate pietà, capite che la grafica del sito non era granché user friendly. Per dire: così appariva nel 1997, vi assicuro che nel 1995 era peggio.) E mi dico: Ma non è che poi mi sgamano che sono entrata nel loro database e vengono ad arrestarmi? Houston, abbiamo un problema.
Insomma, mi guardai attorno con circospezione finché non mi imbattei nella scritta “Benvenuto, visitatore!”. Lì capii. E il resto è storia.
E voi? Ricordate la prima visita su internet? (Non vale se siete super-geek e usavate Arpanet negli anni Settanta, o cose così.)
Tags: amarcord, anni novanta, browser, essere nerd oggi, internet, tecno
14 Febbraio 2008 alle 1:41 pm · Nelle categorie blogging, internet, milano
8 Febbrajo 1888 - s. Onorato
Papà si è fatto fotografare ed è riuscito somigliantissimo. Partenza di Pietro per Miradolo a comunicare a suoi Genitori la nostra promessa. Io fui obbligata a letto con febbre, prima di partire venne a salutarmi e dopo il permesso di Mamma ci facemmo un bacio. Arrivo di Peppino questa sera.
Molti di voi lo seguiranno già, il diario di Angioletta. A chi non lo conoscesse ancora, voglio segnalarlo io. In due parole: è un blog su cui vengono pubblicate giorno per giorno le annotazioni scritte da Angioletta nel suo diario, nel corso dell’anno 1888. Centoventi anni fa.
Il blog è curato da Marco Ardemagni, giornalista di Radio Due, che ha trovato il diario in un cassetto, insieme a qualche fotografia e documenti dell’epoca. Il profilo Blogger di Angioletta, scritto per lei da Ardemagni, così recita:
Mi chiamo Angela Brugnatelli, ma tutti mi chiamano Angioletta. Ho diciannove anni: sono nata a Milano il 7 maggio 1868. Abito a Milano, in via Torino, 4 dove mio padre Giuseppe ha una farmacia: è il primo palazzo sulla destra venendo da Piazza del Duomo. Nella farmacia lavora anche il signor Pietro. Mia madre si chiama Carolina Pertusi. Il mio fratellino Carlo è in collegio a Monza. Altre cose ve le dirò più avanti, nei prossimi giorni. Se volete, potete scrivermi.
L’idea mi sembra molto carina: trovare le quotidiane due righe di Angioletta nel mio feedreader è un piacere. Anche perché Angioletta è lontana da me nel tempo, ma non nello spazio: abitava a due passi da casa mia, in via Torino a Milano.
In corrispondenza dei giorni in cui Angioletta non ha scritto nulla sul suo diario, Ardemagni interviene con brevi e godibili post che inquadrano la figura di Angioletta nella Milano di fine Ottocento: questioni di urbanistica (dov’è oggi Piazza Diaz, nel 1888 c’era un intrico di vicoli), mappe, ritratti di famiglia, biografie di parenti di Angioletta, lettere, poesie e alberi genealogici. Un’operazione di grande valore storico.
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