Camelopardus su Fantasy Magazine
set 16, 2010 autoreferenzialità, editoria

Uhm, rieccomi.
Questo posto (blog e sito) ha decisamente bisogno di una spolverata. Che arriverà a breve, insieme a nuove iniziative, ricchi premi e cotillon.
Intanto segnalerei questa intervista di Marina Lenti a Sara Saorin di Camelopardus, che – lo dico con grande orgoglio – è anche la mia casa editrice.
Così ora, se volete che diventi anche la vostra casa editrice, sapete come fare.
(Torno a tramare nell’ombra.)
Tag: camelopardus
Autopromozione (aka “Toh, dimenticavo, ho un blog”)
lug 6, 2009 autoreferenzialità, blogging
Intervista doppia, su Due Chiacchiere. Io e Maestro Alberto. Grazie a Camu.
Tag: interviste
Per chiudere qualche tab
apr 8, 2009 autoreferenzialità, diritti civili, editoria, gay pride, lgbt, minima moralia, traduzione
Un po’ di segnalazioni sparse, per chiudere alcune delle venti tab di Firefox che ho qui aperte, e con l’ulteriore intento di comunicare al mondo che questo blog è ancora in attività. Se già non l’avete tolto dai feed.
Tra le altre cose, sono giunta alla conclusione che nell’ottica di un’ecologia del pensiero, e per scongiurare l’insorgenza della drammatica sindrome del blogger tuttologo, è buona norma leggere diecimila parole per ogni parola che si scrive. Personalmente sto seguendo proprio questa filosofia, oltre alla mia solita regoletta aurea, che recita: “Non premere Invio se non hai la certezza che le tue parole possano tornare utili a qualcuno”. Donde la mia poca attività online in questo periodo, compresi i social network.
- I Pride di quest’anno: Genova (Pride nazionale) il 27 giugno (vigilia del quarantennale di Stonewall), io e Remuz ci saremo; Milano… non si sa ancora quando, ma io e Remuz ci saremo; Roma 13 giugno.
- Un’interessante riflessione sull’uso e l’abuso della pagina dei ringraziamenti nei libri. Non so voi, ma io quella pagina lì la trovo un’americanata pazzesca (locuzione da leggersi a mo’ di Fantozzi re. Corazzata Potëmkin), e noto con sgomento che si è diffusa anche tra gli autori italiani. Detesto tradurre quegli Aknowledgments imbevuti di retorica, e quando è capitato a me di scrivere un libro non ho inserito dediche né ringraziamenti. Lo trovo lezioso e sentimentale, suppongo che al lettore non interessi, e comunque preferisco ringraziare di persona. Credo che questa idiosincrasia mi sia venuta quando ho visto tesi di laurea dedicate alla mamma e all’amica del cuore “che mi ha aiutato a correggere la grammatica”. Doveroso ringraziare i colleghi e le persone che materialmente hanno contribuito alla stesura o alla revisione, o all’elaborazione delle idee; ma la mamma, vi prego, la mamma no.
- Wu Ming 4 parla del valore dell’allegoria in Tolkien, dell’influsso dei temi cristiani sul SdA, delle “puerili” strumentalizzazioni politiche:
La faccenda non era di poco conto per Tolkien, che non ha mai condiviso la scelta dell’amico C.S.Lewis, nella cui narrativa fantastica i personaggi ricalcano pedissequamente le figure evangeliche e le storie hanno un evidente intento apologetico. L’unica allegoria che Tolkien era disposto ad accettare era quella aperta, la cui universalità non è dovuta all’autorevolezza del messaggio a cui allude, bensì alla complessità e profondità del messaggio stesso di cui la storia si fa latrice.
- Interviste a due grandi traduttori: la compianta Adriana Motti (Il giovane Holden) e l’immenso Vincenzo Mantovani (intervista in pdf), che ha tradotto di tutto e di più, da Roth a Bellow a Faulkner a Asimov a Crichton. Bello che entrambi, contro ogni regoletta da manuale, ribadiscano che leggersi tutto il libro prima di iniziare a tradurlo è *noioso*. Lo è, lo è; e se la prima lettura coincide con la prima stesura, poco male: il bravo traduttore fa tante riletture, e lì si accorge di tutto quello di cui si deve accorgere. (Cioè, Mantovani se ne accorge; io, boh. Speriamo.)
Tag: gay pride, letteratura, lgbtqi, libri, tolkien, traduzione
Information overload for dummies
feb 20, 2009 autoreferenzialità, umurismu
Sto facendo un rapido calcolo, e ho paura.
Ho imparato a leggere a due anni e mezzo; quest’anno ne compio trenta, e dal 1982 a oggi ho letto in media due libri alla settimana.
Fanno circa 2800 volumi. Che detti così sembrano pochi.
Anche vivessi fino a novant’anni nel pieno possesso delle facoltà intellettuali e visive (e a dire il vero quelle visive son già un po’ a puttane), potrei leggere più o meno altri 6000 libri.
La cartella “eBook” sul mio computer pesa circa 4GB. Contiene svariate migliaia di titoli.
Ergo, già solo quella cartella contiene roba che non riuscirò mai a leggere, campassi cent’anni.
Inoltre, ogni angolo del mio appartamento si presenta più o meno come l’angolo ritratto nella foto qui sotto (tutti i ripiani dello scaffale sono rigorosamente in doppia fila, eh); e a breve mi trasferirò in un appartamento più grande, dove sicuramente accumulerò altra carta.
L’assortimento della Feltrinelli più vicina a casa mia è di 110.000 titoli. E poi ci sono le biblioteche.
Opzione A: faccio un corso di lettura veloce;
Opzione B: riduco le ore di sonno, e limito ulteriormente la già scarsa vita sociale;
Opzione C: mi metto a piangere.

Tag: libri
Aggiornamento dei feed per questo blog
gen 23, 2009 autoreferenzialità, blogging, internet

Comunicazione di servizio: anche il feed di questo blog, come molti altri negli ultimi giorni, è passato da Feedburner a Google.
Il nuovo feed di questo blog è: http://feeds2.feedburner.com/quartabozza
Il feed dei commenti è: http://feeds2.feedburner.com/CommentiPerLaQuartaBozza
Il feed del sito (ilariakaterinov.com) è: http://feeds2.feedburner.com/ilariakaterinov
Prego tutti i miei lettori di aggiornare il feedreader.
Chi ne sa più di me afferma infatti che il vecchio feed potrebbe non funzionare più dopo il 28 febbraio; ci sono stati parecchi dibattiti in proposito, da cui evinco che la cosa più sicura sia chiedervi di aggiornare il link nel vostro feedreader.
La richiesta è rivolta anche a quelle poche decine di persone che sono ancora abbonate al feed nativo di WordPress (quartabozza.com/feed/) e così si perdono i contenuti speciali, tipo quelle 2-3 volte l’anno che posto una foto su Flickr.
Abbonatevi tutti ai nuovi feed. Grazie!
(l’immagine viene da qui, dove trovate un bel po’ di icone Rss niente male.)





