Sì, ero l’unica in cosplay; no, non me ne vergogno; sì, al piano di sotto invece erano quasi tutti in cosplay quindi poi mi sono mimetizzata. Ah, guarda caso oggi è il Delurking Day: qualche mio lettore che non ha mai commentato vuole approfittarne per palesarsi, visto che ha l’occasione di farlo prendendomi in giro? Non capiterà tanto presto un altro video, eh.
In compenso, magari nei prossimi post torno a parlare d’altro. Tempi duri, su questo blog, per chi non ama Harry Potter; mi rincresce, ma i tempi duri stanno per finire.
markingegno ha scritto @ 9 Gennaio 2008 alle 9:04 pm
Non ricordo sinceramente se ho mai commentato prima qui, ma di sicuro non l’ho fatto in un qualche post che parla di Harry Potter.
Per quanto mi riguarda la migliore magia che possa fare e’ quella di sparire
Cambiando argomento, se posso, chi ha deciso che oggi e’ il delurking day?
Cosi’, giusto per curiosita’, di solito non sono cosi’ scontroso.
Per prenderti in giro aspetto di leggere il libro, l’ho regalato alla sorell(in)a per Natale e, nonostante fosse un po’ un regalo “boomerang”, aspetto dignitosamente il mio turno.
Complimenti sinceri, anche per le capacità comunicative.
Fra l’altro, sto studiando grammatica inglese proprio in questi giorni e maledico me stesso per non aver approfondito bene questa lingua quando avevo più tempo.
Proprio ieri contestavo al docente un luogo comune: l’inglese è facile e l’italiano è difficile
Da quello che evidenzi in qesta presentazione, fra doppi sensi, idiomi ecc. bisogna andarci con le pinze anche con l’inglese.
@markingegno: a inventarlo è stato un blogger americano di cui ora mi sfugge il nome, qualche anno fa. Quanto a Harry Potter, essendo questo (in teoria) l’ultimo libro, dovremmo essercene liberati.
@Marco: attendo il tuo parere allora
@gigicogo: grazie! L’inglese è la lingua franca internazionale perché è semplicissima al livello base; ma si complica esponenzialmente man mano che si sale di livello. Come lingua letteraria è tra le più ricche, ed essendo una lingua molto diversa dall’italiano è difficile da tradurre.
Grande Ilaria ^^
ancora auguri per la tua presentazione..
Difficile davvero il lavoro di traduzione, soprattutto quello di cercare di rendere il più fedelmente possibile ciò che vuole intendere l’autore/autrice (giochi di parole at similia,come dicevi tu)
ghghgh babelfish..dà molto materiale
ciau
P.s nelle foto di Remuz stai troppo bene
[…] babbani e medaglioni magici Gennaio 9, 2008 Ilaria ha presentato il suo libro in Mondadori. Ho gradito particolarmente il video pubblicato online, 20 […]
Ti dico la mia
Secondo me il primo libro è stato tradotto ad capocchiam perchè non si sapeva cosa fosse e non si poteva immaginare il successo che avrebbe ottenuto.
Il secondo pure e poi dal terzo in poi hanno messo un pò (poca) più di attenzione fatto sta che dal 5 me li sono letti in prima in inglese e sono decisamente più belli.
Anch’io ho trovato la traduzione amatoriale dle settimo libro fatta molto bene e la traduzione ufficiale non mi ha dato le stesse sensazioni (forse perchè era la 4 lettura ) due inglesi prima le fotografie americane del libro poi il libro inglese poi l’amatoriale italiana
in ogni caso complimenti sai stare bene di fronte ad una telecamere
[…] non posso fare così con tutti quelli che passano di qui, tranne ieri, ieri era il delurking day e avrei potuto. Invece me lo sono lasciato […]
Miss Quarrel ha scritto @ 10 Gennaio 2008 alle 11:11 am
Con i commenti, è vero, mi sono un po’ risparmiata ma ti leggo sempre con estremo piacere e - a fronte dell’invito - non potevo rimanere proprio…SILENTE! (Bella citazione, ah!?)..
Complimenti per tutto il lavoro che hai fatto e la presentazione…non ho mai letto nulla su Harry Potter, solo visti i film coi nipotini (l’ammetto)..toccherà colmare questa lacuna per poter commentare nel merito!
presveva ha scritto @ 10 Gennaio 2008 alle 1:04 pm
questo per farti i complimenti.
presveva ha scritto @ 10 Gennaio 2008 alle 1:05 pm
Argh, arrivo con un giorno di ritardo XD Ho commentato una volta o due, e mi sto affezionando a questo blog, quindi magari mi farò sentire più spesso (e spero di non essere considerato un lurker, visto che *essere lurkato* personalmente mi dà/darebbe fastidio u.u).
L’intervento l’ho ascoltato con molta attenzione, il tuo libro mi incuriosisce Appena avrò smaltito la lista di libri da comprare e leggere assolutamente ed avrò un po’ di soldi lo ordinerò, sembra davvero interessante!
La cosa buffa, e che mi provoca uno sdoppiamento di personalità, è che in teoria sono contraria anch’io. Soprattutto al doppiaggio, che tra l’altro è il motivo principale per cui i ragazzi italiani non imparano l’inglese.
livefast ha scritto @ 12 Gennaio 2008 alle 6:54 pm
exactly my point. hai una gmail con g-talk attivo?
catepol ha scritto @ 13 Gennaio 2008 alle 12:03 am
Interessante il video, tra il pubblico non poteva mancare quello che vedeva negli errori un complotto per vendere (10!!) copie in più!
Concordo con livefats: tra 30 anni la maggioranza degli italiani potrà leggere o vedere un film in inglese senza traduzione/doppiaggio.
La Salani (che non è la casa editrice più importante d’Italia) come ha fatto ad aggiudicarsi i diritti di traduzione del primo libro? Praticamente hanno fatto 13
Perché all’epoca nessuno poteva immaginare il successo che avrebbero avuto questi libri (anche la Bloomsbury in Inghilterra è un editore piccolo), e la Pietra filosofale era stata rifiutata da editori più blasonati, come Mondadori. Per la Salani è stata una scommessa fortunata, per l’appunto: un tredici al totocalcio.
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